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UN POPOLO IN CAMMINO
I 60 pannelli della mostra sono raggruppati in sezioni: - gli inizi nel Trentino; - i nuovi popoli: il dramma di una nuova costruzione; - civitas medievale; - arte, templi e architetture tra XII e inizi del XVI secolo - il cammino di un popolo tra santità e peccato. Il Museo civico di Rovereto ha esposto dei reperti di epoca paleocristiana e longobarda e proiettato filmati della sua videoteca storico-archeologica per tutto il periodo di apertura della mostra. L’opera è stata condensata in un libro-catalogo con omonimo titolo.
Obiettivi del progetto. Diffondere la conoscenza storica del cristianesimo in Trentino nel periodo tardo antico e medievale, consentendo - al visitatore di familiarizzare con numerosi documenti a testimonianza della ricchezza di opere messe in atto dalla grande vivacità e fertilità dello spirito solidaristico cristiano, - ai frequentatori degli incontri di rileggere criticamente quel periodo storico con chiavi interpretative che svelano visuali tanto affascinanti quanto talvolta sorprendenti.
Destinatari (fruitori) dell’iniziativa Studenti e docenti di scuole superiori e università; operatori culturali, cittadinanza. Oltre 2000 sono stati i visitatori alla mostra e più di 300 i partecipanti agli incontri tematici. Significativa la presenza studentesca con 24 classi delle scuole medie superiori, 6 delle scuole medie inferiori, 13 delle elementari. La maggior parte dei visitatori ha prenotato la visita guidata, mentre altri hanno svolto il percorso con il sussidio di una audio-cassetta.
Risultati. La conoscenza della nostra storia, delle nostre radici, è ricchezza per chiunque, anche per chi non si riconosce nella matrice culturale cristiana che impregnava il vivere del Medioevo molto più di quello odierno; la cultura aperta ama conoscere, scoprire, comunicare, per interpretare, per cogliere e accogliere ciò che genera valore per tutti, ieri come oggi. Per la ricchezza, ma anche per la delicatezza sotto il profilo culturale, del materiale presentato alla mostra, ci siamo premurati di sottoporre il tutto, prima dell’esposizione, all’approvazione di consulenti scientifici riconosciuti, come il prof. Severino Vareschi, padre Remo Stenico (storico e direttore della biblioteca francescana di Trento), padre Frumenzio Ghetta (storico), il prof. Fidel Gonzalez. Per la stessa ragione anche il servizio guide è stato particolarmente curato: da giugno a settembre 2002 si è svolto presso il Centro della Beata Giovanna un corso di preparazione delle guide della mostra, al quale hanno partecipato 12 persone. Le lezioni, tenute in 6 incontri da don Graziola, sono state articolate, oltre che sulle sezioni tematiche che compongono la mostra, pure sulle motivazioni del lavoro (perché la mostra), sui criteri di ricerca e di analisi, sul controllo degli esiti. Numerose sono state le manifestazioni di apprezzamento da parte di persone soddisfatte per aver incontrato aspetti della storia della Chiesa in Trentino che ignoravano o per aver visto documentati in forma organica aspetti di cui avevano una conoscenza frammentaria: è risultato sollecitato l’interesse ad approfondire l’argomento, a visitare le chiese, i siti archeologici e le località referenziate, per gustare dal vivo quanto illustrato dalla mostra e dalle conferenze. Anche il contatto con i relatori degli incontri, studiosi di notevole esperienza ed apertura mentale, è stato un “plus” culturale di cui si sono avvantaggiati soprattutto gli “addetti ai lavori”: la trama di relazioni intessuta potrà ulteriormente fruttificare con prospettive di viluppo della collaborazione. La ricaduta culturale non è conclusa: il lavoro prodotto è diventato mostra itinerante; ad esempio è stata frequentata ed apprezzata l’esposizione a Riva del Garda e a Malè.
Soggetti pubblici e privati coinvolti nell’organizzazione del progetto: Assessorato all’Istruzione del Comune di Rovereto; Museo Civico di Rovereto; Parrocchia di San Marco di Rovereto. Consulenti scientifici: Vareschi Severino (docente di storia della Chiesa all’Istituto di Scienze religiose di Trento); Stenico Remo (storico e direttore della biblioteca francescana di Trento); Ghetta Frumenzio (storico); Gonzalez Fidel (docente di storia della Chiesa all’Università Gregoriana di Roma). Redattori oltre a quelli citati nel gruppo di lavoro: Architetto Carlo Fia, Vadagnini Armando e Vadagnini Chiara. Coadiutori: Cazzanelli Carlo, Nicolli Flavia, Piraino Lorenzo.
Con il contributo di:
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