ROVERETO: formazione di una cittadina cristiana

 

 

Considerando i dati storici e lo sviluppo delle costruzioni sul territorio ci si rende conto che la storia cristiana di Rovereto è stata caratterizzata da una fede attiva e operosa, sia a livello caritativo che imprenditoriale, che ha dato vita ad una capillare distribuzione dei luoghi sacri (soprattutto tenendo conto della esiguità della popolazione).

Stampa del sec. XVII raffigurante il nucleo storico della città di Rovereto

 

Sviluppatasi fin dall’antichità come piccolo centro abitativo-rurale attorno ad un fortilizio militare, Rovereto ha conosciuto nel basso Medioevo un graduale sviluppo a ridosso del castello ingrandito dai Castelbarco nel XIII secolo. La dominazione veneziana del XV secolo ha trasformato il borgo in una cittadina di frontiera,con nuove prospettive commerciali, artigianali e culturali, che, pur con inevitabili limiti e fragilità, ha trovato nella fede cristiana il fondamento positivo per esprimere la propria identità e per il proprio impegno nelle varie circostanze storiche.

 

Il cristianesimo ha accompagnato questo sviluppo radicandosi sempre più nella struttura della città e nella coscienza comune dei suoi abitanti, infatti troviamo numerose chiese, accanto a ospizi e al convento dei Carmelitani.

 

Con la costruzione della chiesa di San Marco a metà del quattrocento poi Rovereto si è avviata a diventare il centro principale delle comunità cristiane del basso Trentino.

 

Non esistono notizie precise sulla prima evangelizzazione della Vallagarina e di Rovereto; si può ritenere che essa si sia completata entro il VI secolo, tenendo comunque conto che si trattava di zona rurale e quindi normalmente più esposta alla continuità di culti pagani.

Un pluteo decorato di epoca longobardo-carolingia di ignota provenienza è conservato nel Museo Civico di Rovereto e insieme ad altri trovati nelle chiese di Chizzola, Castione, Brentonico, Mori e Avio costituiscono le prime testimonianze

 

Altri documenti attestano la presenza della Chiesa nella zona

Nel 1185 è citata Lizzanella la chiesa di S.Antonio Abate e nel 1309 si nomina l’ospizio ad essa collegato. Nel 1197 fu consacrata la chiesa dell’ospizio di S.Ilario Stroparolo, gestito da una comunità monastica.

Chiesa e ospizio di S.Ilario Stroparolo di Rovereto

Dal 1250 circa sappiamo dell’esistenza della prima chiesa fuori le mura annessa al borgo roveretano, quella di San Tommaso presso il ponte sul Leno, gestita dalla pieve di Lizzana,  che fu distrutta nel XVIII secolo e nel 1271 è nominato un clericus hosopitalis  di Rovereto.Nel 1333 fu consacrata la chiesa di S.Maria (ora sacrestia dell’attuale chiesa omonima).Nel 1380 venne consacrata dentro le mura la chiesa di S.Maria e S.Elisabetta, di cui forse rimane qualche traccia nell’attuale Museo Depero.  

S.Maria, chiostro del ex-convento carmelitano (sec. XV)

 

Del 1423 è la prima notizia dell’esistenza della Confraternita dei Battuti di Rovereto,amministratrice di un ospedale annesso alla chiesa suddetta (fondato in precedenza per lascito di Guglielmo di Castelbarco nel 1320).Nel 1383 giunse a Rovereto il primo importante ordine religioso, quello dei frati mendicanti Carmelitani, che si insediò presso la chiesa di S. Maria con la costruzione di un convento, di cui oggi rimane il bel chiostro edificato nel XV secolo. Nel 1446 iniziarono i lavori per la costruzione della chiesa di S.Marco, ultimata nel 1462 che ottenne il titolo di parrocchia indipendente da Lizzana solo nel 1582.