La religiosità in Trentino prima del Cristianesimo
Fin dalle sue più remote origini l’uomo si è espresso come homo religiosus, lasciando numerose testimonianze della sua ricerca di un rapporto con il Mi-stero Ultimo, in sepolture, graffiti, luoghi sacri e oggetti di culto. Le prime fasi della religiosità umana hanno avuto come centro la natura (la vegetazione come teofania) e la Madre Terra (che attraverso la sepoltura rituale fa rinascere il defunto).
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Venere del Gaban |
Dell’uomo preistorico, presente fin da 150.000 anni fa in Trentino, in molti siti archeologici locali si sono trovate immagini che documentano il culto della natura, della fecondità femminile e la credenza nella vita ultraterrena.
In seguito, con la cultura retica, la religiosità è divenuta
più intensa e organizzata, introducendo luoghi di culto pubblico e privato e
l’uso della scrittura.
In epoca romana, prima del cristianesimo, esistevano culti locali legati al mondo naturale e agricolo e alle divinità ufficiali romane, con un accento originale sulla figura di Saturno, culti misterici di provenienza orientale (diffusi soprattutto in ambienti militari) e una religiosità spicciola legata alla magia, per l’affronto di situazioni particolari