DALLA TERRA ALLE GENTI
SPUNTI DI AIUTO ALLA LETTURA DELLA MOSTRA
Introduzione |
Lettera a
Diogneto "Una forma di vita meravigliosa che, a confessione di tutti, ha dellincredibile": il fatto cristiano si pone nel mondo come una realtà vivente, la Chiesa, una realtà umana che veicola un fattore divino nella storia. |
| Dalla
terra
Dio è entrato nel mondo come avvenimento, non come teoria; in un luogo preciso, "in un momento del tempo, in ciò che noi chiamiamo storia " (Eliot, Cori Da La Rocca, coro 7) |
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| Alle genti La missione definisce la natura stessa della Chiesa. |
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| Vagliate
tutto, trattenete il valore E il grande metodo culturale suggerito da S.Paolo |
Prima sezione LA PALESTINA AL TEMPO DI GESU |
La Palestina ai tempi di Gesù |
| Lambiente
giudaico La divisione della società in sette: testimonianze di una diversità di atteggiamento di fronte al Mistero Presente |
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| Testimonianze
archeologiche su alcuni personaggi La scritta su Ponzio Pilato, lossuario di Caifa, lossuario di Alessandro di Cirene |
Seconda sezione I VIAGGI DELLA EVANGELIZZAZIONE |
Le vie
dellannuncio Conversione-missione: due eventi inscindibili |
| Il primo
viaggio di Paolo (anni 45-48) La fondazione delle prime comunità cristiane in Asia Minore (attuale Turchia, allora di cultura greca) e listituzione degli anziani (presbiteri) che le guidano. Sorge il fenomeno della conversione dei pagani. |
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| Il secondo
viaggio di Paolo (anni 50-53) E il passaggio in Europa, con la fondazione di comunità a Filippi, Tessalonica, Atene, Corinto: Paolo si rivolge alle grandi città, cioè ai centri vitali della vita reale degli uomini. |
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| Il terzo
viaggio di Paolo (anni 53-60) Rimane tre anni nel grande centro di Efeso, capitale della cultura e della civiltà greco-romana in Asia Minore. Rivisita poi la comunità di Corinto e le altre comunità. Scrive lettere importanti. |
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| Il viaggio a
Roma di Paolo Paolo giunge nel cuore della vita sociale del tempo e si affianca a Pietro nellevangelizzazione di Roma, fino al martirio. |
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| Le altre
evangelizzazioni apostoliche Non ci sono notizie dettagliate: si sa per certo che tutti gli apostoli si sono dedicati interamente al loro compito missionario. |
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| Carattere
della diffusione del cristianesimo E vinta lestraneità tra gli uomini ed è realizzata una comunione di vita attorno alla Presenza di Cristo; solo questa realtà risponde alle attese del cuore e della ragione. |
Terza sezione LA DIFFUSIONE DEL CRISTIANESIMO TRA II E III SECOLO I SEGNI DELLA PRESENZA E DELLA VITA DEI CRISTIANI |
Il contesto
culturale e religioso Una concezione della divinità come non appassionata alla vita delluomo; nasce un rapporto do ut des. |
| Sacello di S.
Martino ai Monti a Roma Esempio di diffusione dei culti misterici orientali e di sincretismo. I culti misterici documentano un rapporto più intenso con la divinità, ma incline al sentimentalismo e alle istintività umane. |
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| Il sincretismo
pagano La divinità manca di oggettività, di volto preciso e inconfondibile. Si tenta di ridurre il cristianesimo stesso ad una delle tante cangianti manifestazioni del divino. |
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| Forme antiche
e nuovi significati Lavvenimento cristiano ha una forza comunicativa che usa di ogni strumento umanamente accessibile e conveniente per comunicare. |
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| Cippo di
Abercio (170-200) La fede, in epoca di persecuzioni, espressa attraverso metafore e simboli: la Chiesa come regina gloriosa, la fede come guida, Cristo come nutrimento, Maria come vergine casta. |
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| Orante e buon
pastore Due immagini comuni elevate a simboli dellesperienza cristiana |
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| Un singolare
accostamento La coppa pagana e quella cristiana prodotte dallo stesso artista: segno di una trasformazione in atto, attraverso le circostanze concrete della storia della persona. |
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| Espressioni
simboliche e figurazione della fede Il pavone (vita eterna), il pesce (acrostico cristologico), lalbero (vita), lancora (salvezza): vengono espresse le verità fondamentali. |
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| Un esempio di
tipologia: il ciclo di Giona I niniviti erano odiati dagli ebrei, perché il loro popolo (assiro) aveva esercitato la sua famosa crudeltà anche contro gli israeliti (conquista del regno del Nord di Israele nel 721 a.C.). Giona si ribella alla chiamata di Dio che lo invia a salvare i niniviti. E il simbolo della volontà salvifica di Dio e della collaborazione chiesta a questo scopo al suo popolo; ed è il simbolo della vittoria di Dio con la resurrezione di Cristo, prefigurata da Giona stesso. |
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| Signum et res
(segno e verità) La nave mistica: la Chiesa come effettivo luogo di certezza e di felicità; il buon pastore è la luce. |
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| Vita nella
fede: liturgia e preghiera Gli scritti di Giustino documentano lessenzialità della preghiera e del culto dei cristiani. "Deciso come gesto, elementare nella comunicazione, integrale nelle sue dimensioni (culturale: implica uno sguardo diverso su tutta la realtà; caritativa: implica una condivisione reale di vita; missionario: implica una comunicazione a tutti) comunitario come realizzazione": questo è il gesto cristiano fin dalle origini. |
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| Il battesimo E il gesto fondamentale che ci incorpora a Cristo. Implica una catechesi seria, la partecipazione della comunità, la rigenerazione in Cristo. Illuminazione e sigillo. |
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| Leucarestia Si noti ancora lessenzialità del gesto (in contrasto con lo sfarzo spettacolare dei culti pagani) e il fatto che è rimasto immutato nel corso di duemila anni di storia cristiana. |
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| Espressione di
preghiera cristiana La Didachè (Dottrina dei dodici Apostoli) documenta le prime indicazioni di preghiera della comunità cristiana, con al centro la celebrazione eucaristica. |
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| Incomprensioni
e conflitti I cristiani sono fatti oggetto di accuse, calunnie, persecuzioni: è un esempio di dominio del preconcetto, utile soprattutto a chi non vuole mettersi in discussione e cambiare (spesso la causa delle persecuzioni erano non gli imperatori ma gli intellettuali o coloro che controllavano lopinione pubblica). |
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| Spiritualità
del martirio La persecuzione di Decio (249-251): molti cristiani affrontarono la persecuzione (tra cui il papa Fabiano), ma molti altri cedettero; quando pentiti chiesero perdono, la comunità affrontò insieme il problema. Da riprendere la grande testimonianza di Ignazio di Antiochia: la concezione della morte come incontro glorioso con Cristo. |
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| Acta Martyrum La passione di Felicita e Perpetua è un esempio commovente di testimonianza a Cristo e di amicizia per il Destino. |
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| Aspetti della
vita quotidiana Le iscrizioni nelle catacombe illustrano la concretezza della vita della comunità cristiana, per la quale anche il lavoro più ordinario ed umile è espressione di amore a Cristo, perciò di rapporto con leterno, vera ragione di attenzione alla persona. |
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| Avvenimento
che investe tutta la realtà Il simbolo del chi-rò ( in greco le prime due lettere di Cristo: Ch-r-istòs) è chiarissimo segno di appartenenza a Cristo inciso sugli oggetti più comuni della vita quotidiana. La comunità non era il luogo delle persone moralmente perfette, ma di uomini in cammino con la chiara coscienza di appartenere a Cristo. |
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| I quattro
avori della passione Uno dei primi esempi di compiuta arte cristiana, con la raffigurazione della passione, morte e resurrezione di Cristo con rigorosa fedeltà ai particolari storici della narrazione evangelica. |
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| Secunde et
Proiecta vivatis in Cristo Laugurio a vivere in Cristo viene inciso sul cofanetto di una giovane sposa da un ignoto donatore: la memoria di Cristo entra nei particolari più semplici e quotidiani della vita. |
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| La vita nella
morte, dies natalis La concezione cristiana della morte è una novità sconvolgente: il destino della vita non è una vaga o tenebrosa sopravvivenza oltremondana, ma la pienezza della vita in Cristo. |
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| Idem | |
| Nuovo modello
di umanità La fede introduce nella vita unumanità più grande, esaltando il valore della persona e del suo destino. |
Approfondimento LA TRADIZIONE SCRITTA |
Tradizione scritta: i papiri di Ester | Lanalisi storica, i dati archeologici e i papiri più antichi confermano che ciò che è narrato nella narrazione neotestamentaria (Vangeli, Atti, Lettere) è avvenuto durante la vita della generazione di testimoni oculari, prima del 70 d.C. |
| Qumran e gli Esseni | ||
| Le scoperte di Qumran: i papiri | ||
| I Testimoni del nuovo testamento | ||
| I frammenti 7Q4 e 7Q5 | ||
| Luca e Giovanni: i papiri di Ossirinco |
Conclusione |
Il cristianesimo è una
realtà vivente "Alcuni ne parlano come se fosse un fatto del passato, che pesa solo indirettamente sulla vita di oggi. Non posso ammettere che lo si releghi nella storia. Esso ha, certo, le sue radici in un glorioso passato; ma la sua forza è forza presente" (John Henry Newmann) |