Il senso religioso

ANOTHER BRICK IN THE WALL, Part II


(PINK FLOYD)

 

 

Oggi la tradizione è vista come un fatto negativo: un peso, un freno, un fatto superato, un legame che impedisce di muoversi. Essa viene identificata con il ‘tradizionalismo’, cioè con la riduzione dei contenuti della tradizione alle forme che essa ha assunto in determinati momenti della storia. Così la tradizione non è più vista e compresa per quello che è: un patrimonio di esperienza, scoperte, valori che uomini come noi ci trasmettono e ci consegnano come ‘ipotesi’ da verificare e da sottoporre ad un leale vaglio critico. Essa non va nè presa nè rifiutata a scatola chiusa: tutto ciò che la tradizione ci consegna deve essere sottoposto al vaglio critico dell’esperienza elementare: cioè di quel complesso di esigenze ed evidenze fondamentali che costituiscono il nostro essere. Così ci si dovrà chiedere che cosa nella tradizione può corrispondere all’esigenza di verità, di giustizia, di felicità, di amore, di bellezza che abbiamo dentro di noi.

“Was du ererbt von deinen Vatern hast, erwirb es, um es zu besitzen!” (quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo), ha scritto Goethe. Nessun valore per quanto grande sia potrà essere riconosciuto realmente come tale se non è fatto oggetto di un’esperienza; se in un modo sufficientemente serio è sperimentato, allora diventa in un certo senso ‘nostro’.

La canzone dei Pink Floyd - e soprattutto il suo agghiacciante videoclip – ricade nella posizione di chi vede nella tradizione un nemico per la propria libertà. Se con ciò si intende condannare un certo modo di educare e di fare scuola che impone al soggetto i relativi contenuti, allora la protesta è più che giustificata; ma se con ciò si intende rifiutare ogni trasmissione di contenuti e ogni contributo che venga dal passato, allora non solo si svuota ogni rapporto educativo, ma anche si giunge alla esaltazione della violenza come ultima inevitabile conseguenza dell’affermazione del proprio istinto di dominio.

 

 

We don't need no education.
We don't need no thought control.
No dark sarcasm in the classroom.
Teacher, leave those kids alone.
Hey, Teacher, leave those kids alone!
All in all it's just another brick in the wall.
All in all you're just another brick in the wall.

Noi non abbiamo bisogno di nessuna educazione, di nessun controllo del pensiero, di nessun nero sarcasmo in classe. Maestro, lascia soli questi ragazzi, ehi, maestro, lascia soli questi ragazzi, tutto sommato è proprio un altro mattone nel muro,

tutto sommato è proprio un altro mattone nel muro.