Sproporzione strutturale

Sinfonia n.8, Incompiuta, 1° tempo


(SCHUBERT)

 

Franz Schubert subì nella sua breve vita alcune brucianti delusioni che lo portarono ad uno sguardo in un certo senso tragico sull’esistenza e sulla possibilità dell’uomo di essere felice. Tuttavia questo sguardo tragico è paradossalmente una testimonianza dell’insopprimibilità del desiderio iscritto nel cuore dell’uomo: questo desiderio si fa sentire in ogni cosa, diventa aspirazione, grido, preghiera. E’ la grande malinconia per un significato e per una presenza (per Dio) di cui si intuisce l’esistenza, ma di cui si ignora il volto e la dimora.

In uno dei suoi Lieder Schubert canta queste parole:

 

 

“Tra i singhiozzi mi chiedo sempre: dove?

Il sole non mi riscalda più, i fiori sono appassiti, la vita sfiorita, e tutte le parole risuonano vuote.

Sono straniero ovunque.

Dove sei, terra mia adorata? cercata, immaginata e mai trovata? Terra, terra verde di speranza, terra dove fioriscono le mie rose, dove sono i miei amici, dove risorgeranno i miei morti, terra che parli la mia lingua, o terra dove sei?

Vago silenzioso, infelice, e tra i singhiozzi mi chiedo sempre: dove? Il vento mi risponde: ‘Là, dove tu non sei, c’è la felicità’”..