Esigenza di una risposta esauriente

La ferriera


(CANTO SOCIALISTA)

 

Un incidente mortale sul lavoro: un operaio muore, atteso a casa come ogni giorno dai suoi familiari. Appare chiaro che il progresso dell’umanità è falso se non salva il volto del singolo irripetibile uomo. I bambini non aspettano solo il pane, ma anche e soprattutto il babbo. Non si risponde alla domanda dell’uomo con soluzioni parziali, ma con la pienezza di una presenza.

 

 

 

Scende silente l’oscurità ed ogni artiere con ansietà col sole che declina esce dall’officina...

Suon di campane s’odon allor... Com’è felice il cor.

 

Suona campana, suona vien giù la sera, torna cantando l’uomo della ferriera. Pensa ai suoi bimbi e canta alla sua casetta, ov’è una zuppa e un angelo che l’aspetta. Bacia una testa biondo e una chioma nera...Com’è felice l’uomo della ferriera.

 

Negli altiforni della città l’acciaio fuso sfavilla già. Ma il fuoco traditore investe il forgiatore... Presso il compagno che muore laggiù nessuno canta più...

 

Suona campana, suona vien giù la sera, ma non ritorna l’uomo della ferriera... Com’è più triste il suono delle campane mentre i bambini aspettano il babbo e il pane... Torna al balcone invano colei che spera... Ma non ritorna l’uomo della ferriera... Suona campana, suona vien giù la sera... Ma non ritorna l’uomo della ferriera.