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"C'è qualcosa di tragico nei giovani che cominciano a studiare per un grande ideale e finiscono per abbracciare qualche utile professione". Così sentenziava Oscar Wilde alla fine del XIX secolo. Ma le cose non sono cambiate. La giovinezza è l'età in cui impetuosamente si fa strada l'esigenza di un grande ideale: un ideale che sappia dare significato all'esistenza e che nello stesso tempo non sia una semplice teoria, ma un fatto concreto, un luogo in cui stare. Anche se l'uomo tende a ridurre poi se stesso in un'utile professione, la ricerca di questo ideale non può non erompere nei singoli o nelle società. Ramazzotti osserva che i giovani sono lasciati soli in questa ricerca: è motivo di riflessione per gli adulti cui spetta il compito educativo come un dovere di eccezionale importanza. Infine il cantante assicura che i giovani non si fermeranno prima di aver trovato la realizzazione dell’ideale: non è proprio così; l’uomo anzi si stanca presto, per fragilità o per rifiuto consapevole. La domanda in noi deve essere continuamente ravvivata. E’ anche qui un problema educativo. |
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Siamo ragazzi di oggi pensiamo sempre all'America guardiamo lontano, troppo lontano viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente provare nuove emozioni e stare amici di tutti. Na na na... Siamo ragazzi di oggi, anime nella città dentro i cinema vuoti, seduti in qualche bar e camminiamo da soli nella notte più scura anche se il domani ci fa un po' paura finché qualcosa cambierà, finché nessuno ci darà Una terra
promessa, un mondo diverso dove crescere i
nostri pensieri noi non ci
fermeremo, non ci stancheremo di cercare il
nostro cammino. Siamo ragazzi di oggi, zingari di professione con i giorni davanti e in mente un'illusione noi siamo fatti così guardiamo sempre al futuro e così immaginiamo un mondo meno duro finché qualcosa cambierà, finché nessuno ci darà Una terra
promessa... il nostro cammino Noi non ci
fermeremo, non ci stancheremo ed insieme
troveremo una terra
promessa...il nostro cammino |
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