Il senso religioso

 

IL TEMA


(F. GUCCINI)

 

Di Te pensando...

 

Tratta dal LP L’isola non trovata, che abbiamo già incontrato nella prima parte, questa canzone approfondisce nettamente la grande questione aperta dalle domande sul significato della vita. L’occasione è offerta dalla ricorrenza del compleanno: sorge la riflessione sul senso del tempo che passa senza che si realizzi alcuna vera novità nella vita. Così appare chiaro che “negli anni eguale sempre è il problema” e che con le proprie forze l’uomo non può che dire “sempre le stesse cose viste sotto mille angoli diversi”; il tempo se ne va e all’uomo non resta che cercare inutilmente tutti gli istanti e i volti che si sono persi.

Ad un certo punto sorge però un pensiero diverso dagli altri, il riconoscimento che una presenza particolare aveva mosso e può muovere la vita: “e ora dove sei, tu che sapevi ridare ai giorni e ai mesi un qualche senso”. E’ un “tu” che rimane indefinito, ma che comunque non può essere che quel tu che è capace di dare senso alla vita. Tornano in mente anche qui le parole di Leopardi:

“Per le valli, ove suona

del faticoso agricoltore il canto,

ed io seggo e mi lagno

del giovanile error che m’abbandona;

e per li poggi, ov’io rimembro e piagno

i perduti desiri, e la perduta

speme de’giorni miei; di te pensando

a palpitar mi sveglio”.

 

 

Un anno è andato via

della mia vita, già vedo danzar l'altro

che passerà cantare il tempo

andato sarà il mio tema perchè negli anni eguale

sempre è il problema

               

E dirò sempre le stesse cose       

viste sotto mille angoli diversi,

cercherò i minuti, le ore, i giorni,

i mesi, gli anni, i visi che si sono persi,

canterò

soltanto il tempo.

 

Ed ora dove sei

tu che sapevi ridare ai giorni e ai mesi

un qualche senso la giostra dei miei simboli

fluisce uguale per trarre anche dal male

qualche compenso

E dirò di pietre consumate, di città finite,

morte sensazioni,

racconterò le mie visioni spente di fantasmi

e gente lungo le stagioni

canterò soltanto il tempo

 

E via, e via, e via

parole vane che scivolano piane

delle chitarre, e se ne vanno e vibrano

non resta niente un suono che si sente

e poi scompare

 

E sono qui sempre le stesse cose

viste sotto mille angoli diversi,

e cercherò i minuti, le ore, i giorni,

i mesi, gli anni, i visi che

si sono persi,

canterò soltanto il tempo