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L’uomo vero è colui che non censura le grandi domande della vita, ma si pone di fronte ad esse e alla possibilità di una risposta con una decisione in cui sta tutta la grandezza del suo animo. E’ il desiderio di incontrare la risposta vera, esauriente a queste domande, che muove la vita: il desiderio di trovare quel Tu misterioso da cui tutto dipende. E questa decisione travolge tutti gli ostacoli che la cultura della dimenticanza e della menzogna pongono sul cammino dell’uomo. Come scriveva Leopardi: “Di questa età superba che di vote speranze si nutrica, vaga di ciance, e di virtù nemica; stolta, che l’util chiede, e inutile la vita quindi più sempre divenir non vede; maggior mi sento”[1]. |
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E correva, correva il ragazzo sulla collina nere nuvole dietro le spalle e il sole sui fianchi e correva, correva, correva e voleva vedere. Solo il vento rompeva il silenzio e diceva parole che battevano contro il suo petto e volevano entrare e correva, correva, correva e voleva vedere. Dove sarà la mia
casa e dove il sentiero
che ad essa conduce e quell'albero
grande e mio padre e mia
madre e la festa nei
campi... E correva, correva il pensiero sulla collina e saltava i giocattoli rotti e i tristi rimpianti e correva, correva, correva e voleva volare. Dove mi sono
perduto e come ho potuto
smarrire il sentiero e quell'albero
grande e mio padre e mia
madre e la festa nei
campi... Se il dolore sarà tuo compagno sulla collina non cambiarlo coi vuoti cervelli e gli stupidi inganni, non fermarti, ragazzo, ma corri, tu devi sapere. La fatica sarà tua sorella sulla collina, meraviglia e stupore daranno la luce ai tuoi occhi, non fermarti ragazzo ma corri, tu devi sapere. La sola cosa che
voglio, la sola cosa che cerca
il mio cuore è abitar la tua
casa per lunghissimi
anni, per lunghissimi
anni. |
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