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La scoperta di un uomo senza paragone
the things that i see
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Questa bella canzone del gruppo newyorkese riprende l’episodio evangelico della guarigione del cieco nato (Vangelo di Giovanni, cap. 11). I farisei accusano Cristo di essere un peccatore, perché compie miracoli in giorno di sabato, cioè in contraddizione con una norma da loro considerata intoccabile. Il miracolato viene interrogato e diffidato. Ma egli ha ben chiara una cosa: che adesso ci vede. Questa evidenza non è sottoponibile a discussione, non è negabile. Prima era cieco; ha incontrato un uomo straordinario e adesso ci vede. Discutere l’evidenza di questo segno è irragionevole. E’ ideologico: cioè è una violenza fatta alla realtà in nome di un’idea, di un preconcetto. E’ un segno che rimanda ad un altro. Il cieco guarito cerca perciò di rincontrare e vedere colui che lo ha guarito. Inoltre questo episodio ci aiuta a scoprire l’eccezionalità di Cristo: Egli si presentava come una Presenza eccezionale, senza paragone con qualsiasi altra. Ciò appare proprio anche dall’esperienza dei miracoli: un fatto quotidiano, continuo, naturale, come se la realtà fosse ‘naturalmente’ sotto il suo potere.
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The things that I see Got me laughin’like a baby The things that I see Got me cryin’like a man The things that I see I can look at what He gave me! And He’s gonna show me Even more then I see.
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Le cose che vedo Mi fanno ridere come un bambino Le cose che vedo Mi fanno piangere come un uomo Le cose che vedo: posso guardare a ciò che Lui mi ha dato, ed Egli mi mostrerà ancora di più di ciò che vedo.
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Just the other day I heard a voice in the darkness Sendin’me away With mud on my face I heard the people say He’s crazy and he’s hopeless Til a splash washed the darkness away!
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Proprio l’altro giorno Ho udito una voce nelle mie tenebre Mi ha mandato altrove Con del fango sulla mia faccia Udivo la gente dire Che egli è un pazzo e un disperato, Finchè uno spruzzo d’acqua ha lavato via da me le tenebre! |
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Markin’me esplain To a lot ot angry faces Talkin’to’em plain They don’t hear what I say Tellin’me again “He’s a sinner and He’s reckless” but there’s only one thing I can say…
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Cercando di spiegarmi A gente col volto arrabbiato Di parlare a loro chiaramente… Ma loro non ascoltano ciò che dico E mi dicono ancora “Lui è un peccatore e un imprudente” Ma c’è solo una cosa che io posso dire…
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He come to me again And this time I could see Him Told me how he’d been Out lookin’for me He told me to belive I said “what should I believe in?” He said “Keep on believin’in me!”
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Egli venne di nuovo vicino a me E questa volta potevo vederlo; mi disse che mi aveva cercato E mi disse di credere Io chiesi: “In cosa devo credere?” Mi disse: “Continua a credere in me”.
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