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Un’ipotesi che non è più solo ipotesi
Natale
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Una canzone semplice, una melodia simile a tante arie popolari. Le parole portano tutte a considerare e a guardare il fatto straordinario che sta al centro della canzone: Dio è entrato nella storia, come una presenza concreta, familiare, amica, rivoluzionaria. Non è più una semplice ipotesi: è l’annuncio di un fatto accaduto e del riverebero che esso ha nella nostra umanità. Il fatto cristiano ha la concretezza di un evento sperimentabile. Quando in una casa nasce un bambino la vita di quella famiglia è interamente determinata dalla nuova presenza: occorre trovare un nuovo posto letto, occorre stare ai ritmi che essa segna, tutto il mondo familiare e parentale è coinvolto; e per tutta la vita. Così è per tutta l’umanità nei confronti dell’avvenimento cristiano: una presenza irriducibile e sconvolgente è entrata dentro il cammino concretissimo dell’uomo.
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In questa notte splendida di luce e di chiaror, il nostro cuore trepida è nato il Salvator. Un bimbo piccolissimo le porte ci aprirà, del cielo dell'Altissimo nella sua verità.
Svegliatevi dal sonno, correte coi pastor, è notte di miracoli, di grazia e di stupor. Asciuga le tue lacrime, non piangere perchè Gesù nostro carissimo è nato anche per te.
In questa notte limpida di gloria e di splendor il nostro cuore trepida: è nato il Salvator. Gesù nostro carissimo le porte ci aprirà, il Figlio dell'Altissimo con noi sempre sarà.
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